ABSTRACT
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Una relazione è la conseguenza dell’intenzionalità reciproca che ogni individuo mette al confine di contatto. L’identità della relazione dipende dall’energia che prende forma al momento del contatto e, alla fine, la qualità della relazione clinica possiede la qualità dell’energia di ogni individuo che costituisce la relazione. Un’idea che da tempo ha modificato fortemente il mio pensiero etico e clinico. Quindi affrontare la responsabilità clinica significa anche affrontare l’opportunità di crescita per il terapeuta. Il paziente arriva da noi con la necessità di essere riconosciuto, ascoltato e legittimato nel proprio dolore. I terapeuti non sono diversi. L’articolo affronta l’idea che una supervisione responsabile e onesta ci ricorda la nostra perenne ricerca di pienezza in questa società sempre più complessa e precaria..