ABSTRACT
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L’autrice ripercorre nel testo le tappe personali e professioni di un itinerario di studi e ricerche che fin dai primi anni Settanta, attraverso il movimento umanistico, è stato orientato al tema del corpo in psicoterapia. Vengono messi in evidenza aspetti diversi della corporeità con una attenzione particolare per l’area della sensibilità propriocettiva e dei suoi rapporti con l’identità personale. Sul piano clinico questo orientamento ha permesso di elaborare dispositivi terapeutici in grado di dialogare con le memorie somatiche profonde e cogliere il senso di sé come campo: luogo di convergenza e integrazione di componenti psicosomatiche, relazionali e culturali.
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The author recalls the personal and professional milestones of her studies and research journey, that from the early Seventies and through the humanistic movement was directed towards the body in psychotherapy. Various aspects of corporeality are highlighted paying special attention to the area of proprioceptive sensitivity and its relations with personal identity. In the clinical area, this tendency allowed to develop therapeutic tools that could communicate with the deep somatic memories and feel the sense of Self as a field: the place of convergence and integration of psychosomatic, relational, and cultural elements.