
Con Formazione Continua in Psicologia, abbiamo scelto di approfondire tematiche centrali del nostro lavoro clinico e di ricerca, attraverso webinar online e gratuiti, accessibili a psicologi e psicoterapeuti.
Si tratta di appuntamenti che costituiscono la "Clinica della Contemporaneità": un ciclo di incontri dedicati alle scuole di specializzazione.
Il 26 marzo, dalle 19.00 alle 20.30, tocchiamo il modello della terapia familiare in Gestalt Therapy, a partire da un caso clinico, insieme a Giovanni Salonia, Valeria Conte e Antonio Sichera.
Il focus dell'incontro
Viene presentata e analizzata, in chiave didattica, la simulazione di una terapia familiare gestaltica.
La simulata riguarda la prima seduta di una famiglia composta da due genitori e due figlie. La paziente designata è la figlia minore, Valeria, 13 anni, che rifiuta di andare a scuola e presenta difficoltà del sonno, riuscendo ad addormentarsi solo dopo che il padre la porta a fare un giro con l'auto durante la notte. La madre è al settimo mese di gravidanza; la sorella maggiore, Melania, 19 anni, vive fuori casa per motivi di studio; il padre lavora a tempo pieno.
All’ingresso in seduta, la disposizione prossemica si configura in tal modo: Valeria siede accanto alla madre, il padre rimane in disparte, Melania si colloca leggermente distante dalla sorella e dal padre. Nel primo giro di condivisione delle motivazioni che hanno portato alla richiesta di aiuto emergono due nodi irrisolti: il conflitto cronicizzato tra i genitori e le profonde incomprensioni tra le sorelle. Il terapeuta individua nella diade fraterna una risorsa disponibile al cambiamento e invita le sorelle a disporsi frontalmente per dialogare. Progressivamente si ricrea un’alleanza tra loro. Le sorelle vengono quindi invitate ad allontanarsi temporaneamente, mentre i genitori lavorano in postura face-to-face sulle proprie difficoltà relazionali, condividendone le motivazioni profonde e accettando la possibilità di intraprendere una terapia di coppia.
Al rientro delle figlie, il terapeuta focalizza la complessità dei cambiamenti che la famiglia sta attraversando e la seduta si conclude con l’accordo di avviare una terapia di coppia e con la programmazione di un successivo incontro familiare.
Nel modello della terapia familiare gestaltica l'idea centrale è individuare il “danno generatore” dei sintomi dei figli nella disfunzione della funzione personalità dei genitori. La difficoltà nel costruire un contatto sano e nutriente ostacola il sostegno reciproco della coppia e la possibilità di favorire nei figli la forza e il calore necessario ad affrontare i passaggi evolutivi.
Il sintomo di Valeria ha ovviamente diverse concause: la preadolescenza, la gravidanza materna, la separazione dalla sorella maggiore. Emergono in particolare le paure legate alla perdita della posizione di figlia minore e al conflitto tra spinta verso il mondo e bisogno di sicurezza. Il terapeuta sostiene la direzione evolutiva indicata dal corpo di Valeria attraverso il rafforzamento del legame con la sorella maggiore.
Un intervento centrale è la “danza delle sedie”, finalizzata a favorire il contatto face-to-face, che — in linea con i contributi delle neuroscienze — facilita la consapevolezza corporea delle emozioni (funzione Es del Sé), l’identità relazionale (funzione Personalità del Sé) e la qualità dell’espressione verbale (funzione Io del Sé), attivando un contatto pieno e nutriente all’interno della famiglia.
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Giovanni Salonia
Psicologo psicoterapeuta. Diplomato in Gestalt Therapy, Bodytherapy, Family Therapy,
Client Centered Therapy.
Direttore Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt GTK (Roma, Venezia, Ragusa ) e dei master di Pastoral Counselling dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Ha insegnato Psicologia Sociale alla LUMSA.
Attualmente docente presso la Nexum University of Mexico, presso la Scuola di Psichiatria dell’Università di Catania e presso Scuole di Specializzazione in Psicoterapie italiane ed estere (Cracovia. Praga, Kiev, Mosca)
Tra i libri pubblicati su tematiche di psicoterapia: Edipo dopo Freud; Devo sapere subito se sono vivo - Saggi di psicopatologia gestaltica; La vera storia di Peter Pan; La luna è fatta di formaggio - Traduzione gestaltica del linguaggio borderline; La danza delle sedie e dei pronomi- Terapia Gestaltica Familiare (tradotto in sette lingue).
Fondatore della Rivista Quaderni di Gestalt.
Direttore della Rivista Internazionale di Psicoterapia GTK.
Valeria Conte
Psicologa, Psicoterapeuta, Dirigente presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP provinciale di Ragusa; Didatta Supervisore Ordinario riconosciuto dalla FISIG (Federazione Italiana Scuole ed Istituti di Gestalt). Membro del comitato scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt hcc Kairos.
Formata con i maggiori esponenti nazionali ed internazionali della Psicoterapia della Gestalt, ha ampliato la sua specifica formazione con training di specializzazione in Terapia Familiare e in Terapia Corporea. Ha approfondito il modello epistemologico della Gestalt Therapy nel lavoro con i pazienti psichiatrici, le coppie e le famiglie, i cui risultati sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere.
Antonio Sichera
Docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania e docente di Fenomenologia ed Ermeneutica nella Scuola di Specializzazione post-universitaria dell’Istituto di Gestalt Therapy Kairos. Formatosi in Lessicografia e Semantica della lingua letteraria europea alla prestigiosa scuola catanese di Giuseppe Savoca, ha scritto saggi e monografie su Foscolo, Pasolini, Pavese, Pirandello, Montale, Quasimodo e su molti altri autori della contemporaneità letteraria, in un’ottica interdisciplinare ed ermeneutica. Si è occupato a più riprese di teoria della critica e dell’agire letterario, in rapporto con il sapere filosofico e teologico, fra Gadamer, Benjamin e Jossua. Sul versante clinico, è autore di diversi saggi sugli aspetti ermeneutici ed estetici della Gestalt Therapy. Ha tradotto dal greco (A Diogneto) e dal francese (diversi testi del Padre Jossua).