ABSTRACT
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Cosa ha di diverso la violenza assistita da tutte le altre forme di violenza? Quali spe- cificità hanno gli interventi clinici in questo ambito? Sono questi gli interrogativi ai quali le autrici hanno dato risposta in questo articolo a partire dalla loro esperienza clinica con i bambini, tristemente numerosi, vittime di violenza assistita. L’articolo, infatti, descrive le specificità dei percorsi terapeutici effettuati con questi bambini e bambine, partendo dalla fenomenologia della violenza assistita per delineare le conseguenze psicologiche, relazionali, affettive che la caratterizzano rispetto ad altre forme di violenza. Sono altresì evidenziati i temi emergenti all’interno della relazione terapeutica e come questi vengono affrontati in PdG per dare ai bambini e alle bambine la possibilità di recuperare la spontaneità relazionale che poi po- tranno trasferire nei loro contesti di vita.
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What is different about witnessing violence in all other forms of violence? Which peculiarities do clinical interventions in this field have? These are the questions the authors have answered in this article, starting from their clinical experience with sadly numerous children, who are victims of witnessing violence. The article, in fact, describes the specifics of the therapeutic paths carried out with these children, starting from the phenomenology of witnessing violence to outlining the psychological, relational, affective consequences that characterise it compared to other forms of violence. The themes that emerge within the therapeutic relationship are also highlighted and how they are dealt with in the Gestalt practice to give the children the possibility to recover the relational spontaneity that they can then transfer over to their life contexts.