Istituto di Gestalt Therapy HCC Kairòs
Formazione in Psicoterapia dal 1979

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Prima Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt in Italia
direzione :      
DOCENTI INVITATI

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Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky, illustre costituzionalista, docente universitario, nel settembre 1995 è stato nominato dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale, della quale è stato Presidente, fino alla fine del suo mandato, dal gennaio al novembre 2004. Attualmente riveste  la carica di Presidente Emerito della Corte costituzionale.
È presidente onorario dell'associazione Libertà e Giustizia e presidente della Biennale Democrazia.
È socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e dell'Accademia nazionale dei Lincei - componente dei comitati scientifici delle riviste "Giurisprudenza costituzionale", "Quaderni costituzionali", "Il diritto dell'informazione", "L'Indice dei libri", e della Fondazione Roberto Ruffilli; per la casa editrice
Einaudi dirige la collana "Lessico civile"; autore di vari volumi e saggi, ha collaborato al commentario alla Costituzione italiana diretto da Giuseppe
Branca. Collabora con alcuni dei più importanti quotidiani
italiani (La Repubblica, La Stampa) ed è socio corrispondente dell'Accademia nazionale dei Lincei.
Zagrebelsky è attualmente docente di Diritto costituzionale e Teoria generale del diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza di Torino e
docente a contratto presso l'Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa di Napoli.
Nel suo articolato pensiero giuridico è rintracciabile una visione, se non una speranza, dualistica del diritto, diviso in lex e ius, concetti riconducibili ai lati formale e sostanziale del diritto. Zagrebelsky afferma l'importanza della duplicità degli aspetti del diritto, evidenziando il pericolo derivante dall'acriticità di un diritto solo formale o solo sostanziale. Una visione dualistica che nello Stato attuale si è persa, a favore di un nichilismo giuridico. Gli si deve inoltre una pluriennale opera di riflessione e di riproposizione di alcuni autori classici del pensiero giuridico novecentesco, come Piero Calamandrei, Costantino Mortati e Rudolf Smend. Negli ultimi anni è ripetutamente intervenuto nel dibattito pubblico italiano, avversando le posizioni politiche e culturali dei cosiddetti atei devoti e in particolare sulla laicità dello Stato e lo spirito concordatario:
molti di questi saggi sono raccolti nel volume Contro l'etica della verità,
pubblicato dall'editore Laterza.
Ha curato la riedizione di Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945), pubblicato presso Einaudi
nel 2002 con una sua nota introduttiva.


Gustavo Zagrebelsky - HCC Kairòs - Dettaglio Anagrafica 123

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