Nel contesto del nuovo vivere insieme, una tendenza attuale sembra caratterizzare la transizione alla genitorialità, quale scelta di non generare. Se nel passato tale scelta avveniva prima possibile e facilmente, oggi la procreazione viene spesso posticipata o in alcuni casi non progettata affatto. E’ il caso delle coppie che scelgono di non avere figli (Salerno, 2010). Naturalmente nella situazioni in cui tale scelta risulta condivisa da entrambi i partner childfree, non ha molto senso riflettere sulla motivazione che li ha spinti a tale decisione. Tuttavia, quando la decisione è invece unilaterale, non condivisa del tutto dai partner, può subentrare un’interruzione nel ciclo della vita della coppia, espresso da un segnale di disagio o un malessere profondo da parte di uno dei partner. Anche in queste situazioni cliniche, mantenere nello sfondo una mentalità che guarda al coparenting come uno strumento che apre al terzo e ai vissuti corporei diventa una strada che può facilitare la presa di consapevolezza del proprio disagio. Diventa innanzitutto basilare introdurre la coppia alla prospettiva genitoriale.

Aluette Merenda, Il coparenting nelle forme familiari postmoderne: nuovi scenari clinici in Gestalt Therapy, in Aluette Merenda (ed.), Genitori con. Modelli di coparenting attuali e corpi familiari in Gestalt Therapy , Assisi 2017, Cittadella Editrice, pag. 155