Ogni scelta avvia un processo consequenziale di altre scelte che la accompagnano: si tratta di quei processi stocastici che permettono alla freccia di raggiungere il bersaglio. In questa successiva fase subentra un meccanismo quasi contraddittorio, per cui dalla iniziale libertà di scegliere si passa alla necessità di scegliere. Se ho scelto di andare in un posto, tutte le scelte che seguiranno dovranno essere coerenti con la scelta iniziale. Questo gioco tra libertà (iniziale) di scegliere e necessità (sequenziale) di scegliere costituisce la grammatica del processo di discernimento nelle varie fasi decisionali. 
Esistono due momenti e due qualità di discernimento: si discerne su quale via imboccare e, in seconda battuta, si discerne su come portare avanti la decisione che è stata presa. La coerenza tra i due discernimenti (quello per decidere la strada e quello per portare a pienezza la scelta compiuta) rende una persona coerente e affidabile. Questa distinzione – si vedrà – è decisiva, in quanto si tratta di due processi differenti: quello che porta alla scelta (che possiamo chiamare all’integrità e Francesco d’Assisi chiamava alla “vera” scelta) e quello – non meno decisivo – che passo dopo passo conduce, sulla linea della scelta compiuta, alla pienezza (Francesco usava l’aggettivo “perfetta”). Un esempio. Un religioso può essere in crisi perché non sente più sua la vita consacrata (crisi di integrità) o perché – pur non mettendo in dubbio questa scelta – non si sente in esso realizzato (crisi di pienezza). E’ chiaro che si tratta di due crisi che richiedono processi di discernimento radicalmente differenti. Nelle crisi di pienezza si tratta di individuare quali esperienze mancano nella concretezza della propria esistenza e quali percorsi per rendere piena l’integrità, nella crisi di integrità si mette in discussione proprio lo stile di vita che non si sente più sintonico con la ricerca di un altro stile di vita.
Giovanni Salonia, Gustare per decidere. Percorsi francescani di discernimento., in AA.VV. Noi però abbiamo un sogno. Dall’Amoris Laetitia nuovi stili di umanizzazione della vita consacrata, Conferenza Italiana superiori Maggiori, Roma 2017, pagg. 72-73