Ogni scelta avvia un processo consequenziale di altre scelte che la accompagnano: si tratta di quei processi stocastici che permettono alla freccia di raggiungere il bersaglio. In questa successiva fase subentra un meccanismo quasi contraddittorio, per cui dalla iniziale libertà di scegliere si passa alla necessità di scegliere. Se ho scelto di andare in un posto, tutte le scelte che seguiranno dovranno essere coerenti con la scelta iniziale. Questo gioco tra libertà (iniziale) di scegliere e necessità (sequenziale) di scegliere costituisce la grammatica del processo di discernimento nelle varie fasi decisionali. Esistono due momenti e due qualità di discernimento: si discerne su quale via imboccare e, in seconda battuta, si discerne su come portare avanti la decisione che è stata presa. La coerenza tra i due discernimenti (quello per decidere la strada e quello per portare a pienezza la scelta compiuta) rende una persona coerente ed affidabile.
Giovanni Salonia, Gustare per decidere. Percorsi francescani di discernimento, in AA.VV. Noi, però abbiamo un sogno. Dall’Amoris Laetitia nuovi stili di umanizzazione nella Vita consacrata, Conferenza Italiana Superiori Maggiori, Roma 2017