Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “Facebook Pixel [noscript]” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

E’ bene ricordare che nell’addiction il soggetto vive uno scarto enorme tra lo schema corporeo inconsapevole e il corpo reale. Nel corpo vissuto del paziente, infatti, esistono vuoti profondi e laceranti. E’ qui che nasce l’equivoco dell’addiction: una bomba di sensazioni per nascondere il vuoto. Se nell’addiction l’esplosione di emozioni evita il processo di “riparazione” e ricostruzione dello schema corporeo, in un processo terapeutico quel vuoto si riempirà attraverso una relazione dentro la quale avverrà la ristrutturazione dello schema corporeo in termini di integrità e pienezza. Esiste un numero più grande di cento? E’ la domanda che il povero soldato rivolge ingenuamente all’amico che gli rimprovera di aver venduto un prezioso tappeto (bottino di guerra) al modico prezzo di cento denari. Chi soffre di addiction non sa che esiste un numero più grande di cento: è bloccato in un tipo di piacere che, in quanto fuori da una relazione con un Tu, non conduce alla relazione e non può dunque essere assimilato.  Quando un’esperienza crea una scissione (pieno/vuoto), si cristallizza, non riesce ad aprirsi ad un piacere più pieno, più completo e duraturo e diventa prigione e ossessione. La trappola delle sirene interrompe il ritmo della crescita che modula un’armonia polifonica tra il corpo, il tempo e l’altro. Compito di ogni percorso terapeutico è fare scoprire al paziente che de-lira (che ha perso la lyra), la musica divina di Orfeo che vibra in ogni corpo e che canta l’unicità e l’incontro, l’assimilazione e la crescita.
Giovanni Salonia, Presentazione, in La relazione assoluta. Psicoterapia della Gestalt e dipendenze patologiche, a cura di Giancarlo Pintus e Maria Vittoria Crolle Santi, ed. Aracne, pagg. 27-28




Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano file di piccole dimensioni (cookie) sul dispositivo. I cookie sono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente. I Cookie tecnici, per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione cookie statistici e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti e i cookie di profilazione. Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.
Cookies policy
Privacy policy