È quello che chiedo a Giusi, una paziente che si sente piccola nonostante i suoi 35 anni. Che come tale si comporta e da tale, spesso, viene di conseguenza trattata. Quando le chiedo di immaginare quale gesto o parola avrebbe voluto compiere, ricevere o chiedere ai suoi genitori davanti alla porta prima di andare via da casa, mi risponde: «Avrei voluto da mio padre una carezza e queste parole: ce la farai!». Insisto: «Cosa sarebbe cambiato nel tuo corpo e nella tua vita se avessi ricevuto questa conferma?». Dopo un po’ mi risponde: «Avrei sentito nel petto più forza e più apertura». E continua dicendomi cosa sarebbe cambiato nella sua vita di ieri, di oggi e nella stessa seduta con me. Da sua madre, invece, Giusi avrebbe voluto un abbraccio forte e lungo. Se così fosse avvenuto – mi dice – avrei sentito calore nel bacino e sarei andata nel mondo con un cuore più sicuro. Il “gesto mancato” – anche se non sempre può essere subito e precisamente identificato – è l’icona nella quale è racchiuso il mondo dei “compiti aperti” del corpo (il non detto e non agito), che rendono i bambini insicuri, incapaci di crescere con corpi pieni di gioia: spensierati, innocenti e “con” il cuore (Salonia,2011c).


Giovanni Salonia, Peter Pan: il bambino non baciato, in Giovanni Salonia (ed.), La vera storia di Peter Pan. Un bacio salva la vita, Cittadella Editrice – 1° Edizione Dicembre 2016, pagg. 37-38