Costruiamo il Sé dalle esperienze corporee: la funzione-Es è ciò che si percepisce dentro la pelle. La corporeità è la dimensione costitutiva dell’identità corpo che noi stessi siamo, è il luogo dove sperimentiamo i nostri limiti, al confine di contatto, e riconosciamo la differenziazione dall’altro. La relazione è innanzitutto corporea. Il corpo manda continuamente delle sensazioni, comprese o no, ma delle quali comunque facciamo esperienza. Il bambino sente qualcosa nel corpo e inizia a dare delle coordinate (caldo-freddo, piacevole-spiacevole, etc.), ma se non gli viene data la possibilità di scoprire ciò che il proprio corpo dà e di valutare la propria esperienza, che al contrario viene confusa, perderà i nessi logici che danno una cornice al corpo e al sentire. La capacità di sentire le emozioni, l’emergere dei bisogni, richiede una fluidità dell’esperienza corporea di base che nel PBL è compromessa: l’esperienza del proprio corpo, i vissuti e i significati corporei sono confusi. Nella sofferenza borderline il disturbo della funzione-Es non è un problema di consapevolezza ma di chiarezza: è l’esperienza ad essere confusa.

Gabriella Gionfriddo, La trama relazionale borderline. Traduzione gestaltica dei criteri diagnostici del DSM -5 (Modello ‘Alternativo’), in G. Salonia (ed.), La luna è fatta di formaggio. Terapeuti gestaltisti traducono il linguaggio borderline, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pag. 67