Caratterizzata, come modalità di contatto, dal processo di assimilazione, è denominata per la sua collocazione temporale fase del post-contatto. Questa fase corrisponde al momento delle dimissioni dell’ospite. È importante salutarsi bene, per evitare disfunzioni. Per questo nel processo di gruppo della comunità è fondamentale, in questo momento carico di affettività e di intensi vissuti, far esprimere verbalmente sia agli ospiti che agli operatori le emozioni che provano. E così come è stato per l’ammissione, il rapporto si conclude con un caloroso augurio e con la promessa di rivedersi ai follow-up clinici. La sfida che la comunità terapeutica raccoglie è proprio quella di organizzarsi in modo tale da costituire un ambiente di holding curativo pro cambiamento e crescita, per prevenire il sick role a vita e la conseguente cronicizzazione della patologia psichiatrica.

Paola Argentino, “Comunità terapeutiche e riabilitazione psichiatrica: il Modello Gestaltico Comunitario” in G. Salonia,V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pagg. 133-134