-Riformulazione-figura-sfondo: è particolarmente efficace in quanto stimola l’emittente a riconsiderare la propria affermazione da un punto di vista più personale, ribaltando, nel campo percettivo, la figura nello sfondo e ponendo lo sfondo in primo piano. Ad es., una ragazza dice: “a scuola non c’è una compagna con la quale si possa fare un discorso intelligente”; in questo caso si potrebbe rispondere: “per quanto riguarda la possibilità di un discorso intelligente, a scuola ti senti sola” (Rogers-Kinget, 1970, 3014ss).
Riformulazione-sottolineatura: consiste nel ridire all’emittente, con le sue stesse parole e con particolare enfasi, qualche asserzione del suo statement da lui percepita come più importante, in modo da stimolare un’ulteriore riflessione sulla gravità dell’asserzione. Ad es., un ragazzo dice: “allora scappai da casa perché mia madre mi odiava preferendo a me i miei fratelli”; se l’ascoltatore comprende che l’asserzione “mia madre mi odiava” è particolarmente significativa per l’emittente, può, tenendo conto del contesto e di altri elementi, riformulare sottolineando solo quest’aspetto: “tua madre ti odiava”, il che porterà il ragazzo ad approfondire ed esplorare questa emozionalità.

Herbert Franta, Giovanni Salonia, Comunicazione interpersonale. Teoria e pratica, LAS – Roma, 8° ristampa, settembre 2008, pag.72