Inizia ad emergere la solitudine e l’immenso vuoto della sua esistenza, un terrore insopportabile se manca qualcuno a cui dirlo. Nello sguardo della gente comune non può ri-trovare qualcosa che gli è sempre mancato, ma che adesso vede possibile nella relazione con me.
Inconscio e verità
Liberami dalla credenza dell’inconscio e liberami dalla credenza della verità. La credenza nella verità e la credenza nell’inconscio sono le due credenze più oppressive della mia vita. La più grande liberazione è la liberazione dalla verità.
Come sono veramente? Sono buono o cattivo? L’inconscio non si conosce mai: è come avere dentro uno straniero. Uscire dalla fusione psicotica è possibile solo se esiste un ancoraggio esterno che lo accompagni nel mondo; diversamente deve continuare a fare da solo.

Valeria Conte, La Gestalt Therapy e i pazienti gravi in G. Salonia, V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pagg. 88-89