Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “Facebook Pixel [noscript]” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

Ma questi ‘fiori’ nascono in un deserto, un deserto relazionale, di storia vissuta con arsura affettiva e di presente ingrato e sfuggente. «Chi sono, dove sono, perché ci sono?…» sono domande esistenziali di poco conto, rispetto al grande dramma dell’incontro con l’altro, al ‘come’ entrare in relazione, al bisogno di soddisfare l’intenzionalità al contatto che freme struggente nell’intimo umano. Quando Francesco velocemente, senza guardarmi, è riuscito a dirmi: «Ciao», in risposta al mio saluto, rideva mentre scappava via, tutto sudato e tremante. Quanta fatica! Ma anche quanta gioia, per entrambi, nell’essere riconosciuti dall’altro con un saluto. E questo riconoscimento reciproco apre le danze alla relazione, in un gioco armonico di contatti vitali e slanci emotivi.
Paola Argentino, Dalla narrenschiff al ‘divenire fiori’: la danza dell’incontro nelle strutture psichiatriche, in G. Salonia,V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pag. 106



Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano file di piccole dimensioni (cookie) sul dispositivo. I cookie sono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente. I Cookie tecnici, per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione cookie statistici e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti e i cookie di profilazione. Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.
Cookies policy
Privacy policy