Prima di lasciare il libro, è necessario rispondere a una inevitabile domanda: Chi è il padre di Peter Pan? Cosa si sa di lui? Mentre in Pinocchio è assente la madre, in Peter Pan è assente il padre. Interessante questa diversa calibratura. Ambienti diversi? Anni differenti? In tutto il libro, in effetti, si parla poco del padre. Pressoché fuori dai discorsi di Peter Pan e dei Bambini Smarriti, si presenta, con un profilo basso, come il padre di Wendy, ossia il signor Darling. Interessante il modo con cui Barrie ce lo presenta:
Il signor Darling conquistò a questo modo la signora Darling: i numerosi giovanotti che da bambini avevano giocato con lei, si avvidero simultaneamente di esserne innamorati e corsero tutti a casa sua a chiederne la mano, tranne il signor Darling. Egli montò in carrozza, giunse primo, e ottenne la fanciulla. Ottenne tutto da lei, all’infuori della scatola più interna del cervello e del bacio aleggiante all’angolo destro della bocca (3-4).
Anche lui rassegnato a non ricevere quel bacio, e soprattutto impossibilitato a capire che la sua donna aveva un cervello! La donna che aveva conquistato con fare sicuro e altezzoso. Il signor Darling – unico maschio adulto, unico padre nel libro – sembra più una caricatura che una figura genitoriale. Da buon narcisista, confonde l’ammirazione con l’amore (Salonia, 2013e), per cui preferisce l’essere ammirato all’essere amato.

Giovanni Salonia, Peter Pan: il bambino non baciato, in Giovanni Salonia (ed.), La vera storia di Peter Pan. Un bacio salva la vita, Cittadella Editrice – 1° Edizione Dicembre 2016, pagg. 38-39.