Quando ammisi a Giada di aver chiuso la seduta precedente in modo brusco e le chiesi scusa offrendo le mie ragioni, rimasi sorpreso della sua reazione negativa e dell’intensificarsi della sua irritazione. Rinnovai le mie scuse, ripresentai le mie ragioni (non avevo sentimenti negativi nei suoi confronti), ma la sua rabbia non si placava, anzi sembrava intensificarsi. Allontanai come inutile il pensiero scontato ‘certo che sono strani i borderline’ e cercai di capire la logica di Giada. Ad un certo punto intuii la sottile manipolazione nascosta nel mio chiedere scusa. Aveva ragione Giada: nel chiedere scusa, in prima battuta, volevo placare la sua rabbia. Pensai ad un partner che chiede perdono per aver tradito e pretende, per questo, che l’altro smetta di essere furioso. Giada proprio nel momento in cui era riuscita a sentire la sua rabbia e a dirmela con chiarezza sentiva – a ragione! – la mia richiesta come un modo per zittire o ridurre la sua rabbia (della serie: «Puoi arrabbiarti ma non troppo, fin quando lo permetto io»). Il suo comportamento (il non accettare le mie scuse) aveva svelato il mio inconsapevole tentativo di manipolazione («Non mi lasciare a lungo nel disagio di sentirmi accusato», «Fatti passare subito la rabbia contro di me»). Imparai da lei a dire al PBL: «Hai ragione. Dimmi fino in fondo la tua rabbia. Quando ti va, ti dirò anche le ragioni del mio comportamento». È necessario per il terapeuta riconoscere che chi ha bisogno di chiarezza va in tilt se è costretto a mettere insieme ragioni opposte. Mettere insieme due emozioni di segno opposto è un processo emotivo molto complicato per una persona che ha dentro una Stimmung di confusione e che sta cercando di esprimere con chiarezza un’emozione alla volta. Quando, dopo sei mesi, in una situazione quasi simile, proposi a Giada di provare a tenere assieme nel suo cuore la legittimità alla sua rabbia e le mie eventuali ragioni, ella apprese ad esprimere in modo chiaro e assertivo le sue ragioni e ad includere anche le mie.
Giovanni Salonia, La luna è fatta di formaggio. Traduzione Gestaltica del Linguaggio Borderline (GTBL), in G. Salonia (ed.), La luna è fatta di formaggio. Terapeuti gestaltisti traducono il linguaggio borderline, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pag. 34



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