Ogni obiezione accolta e affrontata con franchezza e serenità, senza far sentire in colpa e senza ricattare chi l’ha posta, fa crescere e rende più profonda la fiducia di tutti nei tuoi confronti. Inoltre tieni presente che, nella dinamica del gruppo, chi fa obiezioni rende un servizio[…]: l’accettazione di una decisione o di un punto di vista, che segue il confronto con le obiezioni, è più genuina, più duratura e operativa. Accogliere un intervento aggressivo significa chiedere all’interessato di esprimere fino in fondo il proprio pensiero e offrire suggerimenti per migliorare la situazione. Se c’è tensione tra due partecipanti, non negare il conflitto con frasi fatte, evita di arenarti nel cercare chi ha ragione o chi ha torto, ma fa in modo che ognuno chiarifichi le paure e i desideri che ha nei confronti dell’altro.
Non ti entusiasmare se non vengono presentate obiezioni. Se hai la sensazione che l’accettazione sia passiva e acritica prova a fare emergere, a dare spazio a qualche obiezione. E’ utile per prevenire difficoltà successive, in particolare modo nella fase di attuazione.

Giovanni Salonia, Kairòs – Direzione Spirituale e Animazione Comunitaria, EDB, Bologna 2006, pag. 128