Essendo l’identità essenzialmente corporea (noi siamo corpo), il cancro al seno minaccia innanzitutto l’identità corporea e crea nel corpo della donna il disagio del cambiamento, la paura di ‘contagiare’ il corpo del partner). L’evento cancro mette in crisi i corpi di entrambi: niente è come prima. Ma quali possibili vissuti tra i corpi? Essere toccata dal partner sarà un tocco ‘speciale’. Potrebbe aprire nuove sensazioni, avere sicuramente una forza maggiore; potrebbe essere carico di paura, di sensazioni sgradevoli, potrebbe essere un tocco privo di intimità e desiderio. Partendo dal presupposto teorico della GT secondo cui «ogni disagio inizia e ha origine dal corpo», il sostegno specifico sarà mirato a dar voce al disagio tra corpi. È importante dare parola ai vissuti corporei e relazionali che sono stati interrotti dall’evento malattia, rendendo così il Sé presente al confine di contatto.
L’evento cancro richiede una rimodulazione dello stile relazionale della coppia: Come andremo nel mondo insieme? Che esperienza abbiamo insieme rispetto alla malattia? I partner avvertono il pericolo del cambiamento, anche i modi di stare insieme, le modalità relazionali scontate sono minacciate dal nuovo evento traumatico (ad es. chi si è sempre preso cura dell’altro potrebbe trovarsi nella polarità opposta, nel bisogno di ricevere). Di fronte a ciò, l’obiettivo terapeutico sarà ridefinire il modo in cui si assimilano le esperienze e le modalità relazionali: il prendersi cura, il dare calore e sostegno, l’essere coppia con la malattia.
Valeria Nigro e Alessandra Pitino, Il cancro al seno: per ridefinire ricordi, progetti e aspettative. Il sostegno specifico nelle relazioni di coppia, in GTK 4, Rivista di Psicoterapia, Dicembre 2013, pag. 142