La fiducia del paziente – scontata in un contesto verticistico – nell’odierna società orizzontale richiede al medico di essere continuamente riconquistata e verificata. Lo stesso medico non gode più il vissuto del sovrano che ha a disposizione il sapere chiaro e circoscritto, ma, nel migliore dei casi, si percepisce come un ricercatore, che continuamente necessita di confronti e di verifiche, consapevole che possano esserci risposte più complesse di quelle a sua disposizione. Ecco perché tali cambiamenti, che coinvolgono in modo decisivo la relazione e la cura, richiedono processi di formazione continua per tutti gli operatori sanitari. In questo libro viene presentato uno strumento di formazione, che coniuga in modo armonico, le migliori ricerche teoriche e le più efficaci e verificate applicazioni operative, analizzando e proponendo gli stili relazionali che ridanno alla relazione medico-paziente la pregnanza di una esperienza profonda di incontro tra umani. Vengono offerti specifici strumenti formativi che, deponendo ogni pretesa di trasformare la cura medica in cura psicoanalitica, consentono di verificare e migliorare (enpowerment) lo stile relazionale del medico secondo le nuove prospettive fenomenologico-relazionali della Gestalt Therapy. Osservare, ascoltare e comunicare – le tre attività che scandiscono il colloquio clinico – da competenze rese asettiche in modo innaturale ritrovano, in questo programma di training, tutto lo spessore e la vitalità di luoghi e tempi dell’incontro con il paziente, non più “caso clinico” ma essere umano portatore di una sofferenza.

Giovanni Salonia, Presentazione in P. Argentino, Empowerment relazionale medico-paziente. Il paradigma della Gestalt Therapy, Idelson-Gnocchi 2016