Quando il signor Darling sarà padre-di-Wendy e dei fratellini e contestualmente padre-con la signora Darling (e, a sua volta, la signora Darling sarà madre-di e madre-con), allora si ritroveranno intimamente intrecciati e non più antitetici i due amori filiali: l’amore per l’esserci («Qualunque cosa farai ti amerò, perché sei mio figlio», tipica del femminile) e l’amore per il divenire («Ti amo perché tu possa divenire quello che devi intimamente divenire: seguire il tuo daimon», tipica del maschile) (Salonia, 2004). Sarà l’integrazione di questi due amori che produrrà nei figli un’esperienza nuova, forse inedita nella cultura occidentale: lasciare l’infanzia con gioia trepida perché vissuta pienamente, senza baci mancati, senza scissione tra paterno e materno. Se si lascia l’infanzia con gioia, si scopre – come sostiene la Gestalt Therapy – che dentro il piacere si apre la strada del dovere, dentro l’istinto si trova l’autoregolazione, dentro l’emozione la ragione (Bodei, 2000; Cucci, 2015). Si sperimenterà, allora, il piacere del dovere, la logica dentro gli affetti, la regolazione intima e relazionale delle relazioni. Non si tratta solo di valutare positivamente le emozioni o la creatività dell’infanzia ma, ancora di più, di accorgersi che la maturità è dentro l’infanzia e l’adattamento è dentro la creatività.

Giovanni Salonia, Peter Pan: il bambino non baciato, in Giovanni Salonia (ed.), La vera storia di Peter Pan. Un bacio salva la vita, Cittadella Editrice – 1° Edizione Dicembre 2016, pag. 42