La depressione, in sintesi, racconta dello scacco estremo subìto da qualcuno indifeso che si fidava dell’Altro ma ne ha sperimentato l’improvviso e ostinato sparire: con l’Altro sono così scomparsi il fidarsi e l’affidarsi. La relazione terapeutica ha il compito di ridare un grembo a quella che Lowen chiama la ‘fede’ nella vita e che è, in realtà, fede nella fedeltà dell’Altro. Solo attraversando (di nuovo!) la propria morte – ci ricorda F. Perls – ma accompagnati fino alla fine da un Altro, è possibile uscire dal lungo tunnel per rivedere la propria e le altrui stelle…
Giovanni Salonia, L’improvviso, inesplicabile sparire dell’Altro. Depressione, Gestalt Therapy e Postmodernità in G. Salonia, V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, p. 192