Infine, le fobie post-traumatiche. Si parla di trauma quando il soggetto subisce una violenza imprevista e imprevedibile. L’essere stati colpiti a sorpresa senza essere pronti, e quindi in situazione di impotenza, rende drammaticamente negativa l’esperienza. Si sa che quando il soggetto non può esprimere attivamente se stesso nell’interazione con l’ambiente, vive una sensazione sgradevole che assume valenze ed intensità a seconda del significato dell’esperienza. È necessario elaborare tutta la complessità del trauma (e dei tanti vissuti da esso provocati) per ripristinare la distrutta spontaneità dell’O. Nelle fobie post-traumatiche il fulcro del disturbo è costituito da interrogativi e domande che cercano risposte: l’O. si chiede in prima battuta come mai sia successo; in seconda come potrà evitare che riaccada e si ritrovi vulnerabile; infine come mai nessuno fosse stato lì a proteggerlo.

Giovanni Salonia, L’angoscia dell’agire tra eccitazione e trasgressione. La Gestalt Therapy con gli stili relazionali fobico-ossessivo-compulsivi, in G. Salonia, V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, p.204