Un altro punto centrale della psicopatologia della GT è dato dall’analisi del momento preciso in cui accadono le interruzioni lungo il percorso del contatto, che va dal bisogno dell’O. alla sua concreta realizzazione che è l’incontro con l’A. Tale itinerario è scandito, nella teoria del contatto della GT, in precisi passaggi: il primo è quello dell’orientarsi (sapere dove si vuole andare); il secondo quando emerge l’energia e l’O. si muove verso l’A.; il terzo è il momento in cui l’O., ormai prossimo all’A., decide di consegnarsi; infine avviene l’incontro (il contatto, finalmente!); nell’ultima fase l’O. assimila e cresce per l’avvenuto contatto. Tali passaggi – o fasi – si succedono in modo epigenetico: in ognuna l’O. assimila la precedente e si prepara per la successiva. Ogni passaggio da una fase all’altra, come si sa, suscita desiderio e paura.

Giovanni Salonia, L’angoscia dell’agire tra eccitazione e trasgressione. La Gestalt Therapy con gli stili relazionali fobico-ossessivo-compulsivi, in G. Salonia, V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pp. 194-195