Uno dei fattori sui quali si è concentrata la ricerca è il trattamento genitore differenziale (il parent differential tratment): tale concetto non ha a che fare con la specificità delle relazioni genitore-figlio, ma indica il grado in cui i genitori hanno cura in maniera diversamente appropriata, non equa rispetto a ciascun bambino, provocando nei figli calo di autostima. Tale rapporto privilegiato non crea problemi e disfunzioni, a condizione che venga rispettata la linea generazionale, che la vicinanza tra un figlio e un genitore non impedisca ed escluda la vicinanza tra altri figli e quel genitore e che tale sorta di alleanza non sia contro altri membri della famiglia. La relazione genitore-figlio è quindi influenzata dalle caratteristiche peculiari di ciascun figlio e dai vissuti relazionali che ogni genitore sta sperimentando con l’altro genitore in quella particolare fase. Possiamo concludere che il contesto esperienziale ed i vissuti che i fratelli vivono sono unici, nonostante il microambiente sia uguale per ognuno di loro.
Paola Aparo, Oltre l’edipo, un fratello per narciso, in GTK 4, Rivista di Psicoterapia, Dicembre 2013, pp. 46-47