A fine seduta Giada [paziente Borderline] mi dice:
P.: Io non faccio del male a nessuno e poi chi ama gli animali, chi non fa del male agli animali, non fa male alle persone.
È questa una delle prime volte in cui vedo Giada diversa, usa il pronome ‘io’ con orgoglio, come se lo scoprisse per la prima volta. Mi racconta che da qualche mese ha un coniglio nano del quale si prende cura. Questo è un pensiero suo, non inculcato dalla madre. Il modo in cui me lo dice mi commuove. La mia commozione è legata alla tenerezza che provo nel sentirle dire: «Non faccio male a nessuno». Vorrei condividere questa commozione con lei, ma so che adesso non le servirebbe. Non sarebbe chiaro per lei, non capirebbe, potrebbe pensare che le sue cose mi fanno diventare triste.
T.: Bene… sono queste le cose che ti aiutano, tu non fai male a nessuno, anche se a volte fai brutti pensieri.

 Valeria Conte, «Se ho paura di morire, posso morire?» La Gestalt Therapy con una Paziente con Linguaggio Borderline, in G. Salonia (ed.), La luna è fatta di formaggio. Terapeuti gestaltisti traducono il linguaggio borderline, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pag. 145


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