Alla GT non interessa il perché le cose sono accadute, ma come ancora oggi accadono – è il tempo presente (ciò che oggi sono e il mio modo di relazionarmi nel mondo) che ha in sé il passato (ciò che ho appreso nelle relazioni primarie) ed il futuro (la possibilità di cambiare i modelli relazionali disfunzionali). Nel tempo presente (now for next) vivo e sperimento la situazione incompiuta (ciò che mi è mancato) e riporto nell’esperienza relazionale nuova i modi che ho appreso per evitare il dolore.  La relazione terapeutica ha le caratteristiche e la specificità di una relazione primaria e diventa essa stessa strumento di cura: a livello sincronico, nel modo in cui si lavora di seduta in seduta; e a livello diacronico, in che tempo della seduta e del processo terapeutico si interviene.

Valeria Conte, La Gestalt Therapy e i pazienti gravi, in GTK2 settembre 2011, p. 27