Quando e come si determina la modalità relazionale borderline? Nella teoria evolutiva gestaltica si tratta di un’esperienza relazionale primaria nella quale una figura genitoriale confluente, calda e intrusiva non tollera che il figlio possa avere percezioni, emozioni, vissuti differenti dai suoi. Per placare tale angoscia, impone al figlio schemi percettivi e parole che non coincidono con le esperienze del figlio. Nell’esempio, chiamerà ‘ansia’ la vivacità del figlio. Tale ipotesi eziologica colloca l’insorgenza della modalità relazionale borderline nella fase della confluenza e dell’introiezione, in anticipo quindi rispetto alle teorie della Mahler, che datano l’emergere del disturbo borderline nella fase del ‘riavvicinamento’. La differenza di collocazione è dovuta al fatto che mentre la teoria della Mahler guarda al manifestarsi comportamentale del disturbo borderline, la teoria gestaltica focalizza il momento in cui vengono gettate le premesse del disturbo stesso: quando si apprende come vedere il mondo (esterno ed interno) e come chiamarlo (intorno al 5°-6° mese).


Giovanni Salonia, La luna è fatta di formaggio. Traduzione Gestaltica del Linguaggio Borderline (GTBL),in Giovanni Salonia (ed.),La luna è fatta di formaggio.  Terapeuti gestaltisti traducono il linguaggio borderline, ed. Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2013, pp. 25-26