Il problema nel lavorare con un narcisista è la loro difficoltà ad accettare dal terapeuta qualcosa che essi non sanno. Utile con loro, dal punto di vista tecnico, usare spesso il ‘noi’ («Cosa possiamo fare?»). Hanno perso, come funzione-Io del sè, the demand for confluence. Diventano ansiosi nel momento del contatto finale. Essere pienamente d’accordo crea loro ansia. Hanno paura di entrare in contatto pieno anche con chi si prende cura della loro fragilità. «At a phenomenological level: they use the word ‘I’ and ‘YOU’, but never ‘WE’; they cannot take anything from the other on account of the risk of confluence. At a therapeutic level: the therapist uses often the word ‘WE’, in order to stimulate anxiety».
Giovanni Salonia, Pensieri su Gestalt Therapy e vissuti narcisistici, in G. Salonia,V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, p. 163


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