Dal modello euristico e clinico della GT sul lavoro terapeutico con le famiglie, si ha una rielaborazione della teoria del Sé-famiglia, come chiave di lettura del disagio personale e familiare che nasce proprio da uno sfondo triadico e da cui se ne declina una specificità genitoriale, partendo dalla funzione-Personalità. È necessario evidenziare che tale prospettiva triangolare dell’esperienza genitoriale si concentra sui vissuti relazionali, attivati dai corpi di ogni membro della famiglia in relazione tra loro, ove la qualità dell’essere-genitori-con influenza e determina la qualità dell’essere-genitori di. Nell’ambito di tale prospettiva relazionale triangolare, insita nella GT, è pertanto la relazione tra i partner cogenitoriali a svolgere una funzione normativa del rapporto madre figlio e padre-figlio: l’essere orientati alla presenza dell’altro, in quanto partner genitoriale, è la conditio sine qua non di un triangolo affettivo funzionale e creativo.

Daniela Lipari e Aluette Merenda, Coparenting nelle nuove figure familiari: orizzonti teorici e percorsi di osservazione in gestalt therapy, in GTK 4, Rivista di Psicoterapia, Dicembre 2013, pp. 119