Chiaretta ha 4 anni e frequenta la scuola dell’infanzia. Al mattino dimostra grande difficoltà a far andare via la mamma, le chiede di lasciarle una cosa sua ma non sempre questo basta. Durante la giornata, a scuola, continua a chiedere qualcosa (caramelle, gomme, giochini) non soltanto alle maestre ma anche alle mamme degli altri bambini. Sembra che nulla possa saziarla. Chiaretta è stata concepita in un momento molto difficile per Elisabetta, sua madre []. Così, alla nascita di Chiaretta, riusciva ad offrire alla figlia soltanto cure attente ma prive di coinvolgimento emotivo. Per la bambina, allora, tutta la relazione con la madre era un latte che non la appagava. Si tratta dello stesso schema che, a distanza di anni, si è ripetuto a scuola: aggrapparsi alla mamma, desiderare qualcosa che appartenga a lei, eppure non saziarsi mai. Una mattina Chiaretta non vuole saperne di lasciare andare il papà e sembra che nulla la possa tranquillizzare, finché alla maestra non viene l’idea di donarle un orsacchiotto che si illumina, dicendole che quando sentirà il mal di pancia o il desiderio di tornare a casa potrà stringerlo un pochino a sé e si sentirà meglio. Il mediatore magico funziona. Da allora in poi, Chiaretta se lo tiene sempre accanto in molte circostanze per lei delicate e se lo porta anche a letto. Un ulteriore elemento di aiuto concreto alla bambina viene poi offerto dalla maestra, che invita la mamma a lasciare Chiaretta anche il pomeriggio, quando, con il piccolo gruppo, l’insegnante gioca a mamma, papà e figli. Partecipando al gioco Chiaretta fa la bambina piccola e richiede molte cure, allentando così almeno un poco la sua paura di non avere abbastanza. Il bambino piccolo ha dunque bisogno del ‘latte buono’ della madre: assieme al latte egli introietta anche i vissuti più profondi e più arcaici di lei, che riguardano l’intimità, il calore, la paura, l’angoscia.

Dada Iacono, Gheri Maltese, Come l’acqua… Per un’esperienza gestaltica con i bambini tra rabbia e paura. Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2012, pp. 16-17