È interessante sottolineare il rapporto dialogico tra tradizione e cambiamento. In termini gestaltici, facendo riferimento al rapporto tra figura e sfondo, potremmo dire che a supporto della figura emergente, della novità portata dal cambiamento, la tradizione fornisca il ground indispensabile perché quella possa stagliarsi dallo sfondo, differenziandosi quanto basta allo sviluppo del singolo ma potendo al contempo essere sufficientemente sostenuta ed accolta dalla comunità, evitando al contempo penalizzazioni eccessive per la crescita dell’individuo e rischiosi capovolgimenti sul piano sociale. In questo rinnovarsi dentro la tradizione, le prassi rituali risolvono la apparente dicotomia appartenenza-individuazione e, allo stesso tempo, il problema dell’equilibrio tra istanze di stabilità/conservazione da un lato e di novità/cambiamento dall’altro; istanze proprie di ogni organismo (individuo, organizzazione, società…) che vive, cambia e si sviluppa.

Federico Battaglini, Adolescenza: generazione e degenerazione di una festa, in GTK 4, Rivista di Psicoterapia, Dicembre 2013, p. 78