I pazienti con linguaggio borderline non sopportano gli errori. È proprio per proteggersi da ulteriore confusione che il PBL opera quella che viene chiamata la ‘scissione borderline’: il mondo o è bianco o è nero, con inevitabili, altalenanti passaggi da momenti di idealizzazione a fasi di squalifiche. From insegnava che, a volte, i terapeuti chiamano scissione (split) il processo che
per i PBL, invece, è un veloce passaggio (shift) dalla funzione-Es alla funzione-Personalità. È rinomata l’incapacità dei PBL a tollerare errori (a volte anche un solo, semplice errore) anche nei terapeuti. E spesso diventa insopportabile per il PBL un errore della persona idealizzata: l’errore diventa talmente intollerabile da far scegliere per il passaggio dall’idealizzazione alla denigrazione. Ecco una descrizione in versi di questo tipo di esperienza vissuta dall’interno:
e tu che incroci il cammino col mio
ora sei un diavolo, ora sei un dio
di bianco, di nero ti tingo io
e se il mio dio si veste di nero
di rabbia sporco il mondo intero

Giovanni Salonia, La luna è fatta di formaggio. Traduzione Gestaltica del Linguaggio Borderline (GTBL), in G. Salonia (ed.), La luna è fatta di formaggio. Terapeuti gestaltisti traducono il linguaggio borderline, Ed. Il pozzo di Giacobbe, p. 35