Nella balbuzie si ha il terrore di esprimere un pensiero diverso o aggressivo nei confronti di qualche familiare che si teme. La persona sente la spinta ad esprimersi, ma sente anche forte il blocco. Dal punto di vista corporeo, il cortocircuito della balbuzie è causato dal fatto che da una parte il corpo è impaurito e bloccato in un’inspirazione cronica, dall’altra per parlare deve espirare: balbettare è il risultato del tentativo ostinato di espirare rompendo lo spasmo dell’inspirazione (un compromesso tra il dire e il non dire). Che si tratti di un blocco nell’espressione della propria unicità (in termine di avere un proprio pensiero o la propria rabbia), è evidente nel fatto che chi balbetta riesce bene a cantare in un coro o anche da solo, perché in questo modo non esprime la propria unicità, ma ritorna in confluenza con un ‘noi’ da cui non si è differenziato.

Giovanni Salonia, L’angoscia dell’agire tra eccitazione e trasgressione. La Gestalt Therapy con gli stili relazionali fobico-ossessivo-compulsivi in G. Salonia,V. Conte, P. Argentino, Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica, Ed. Il pozzo di Giacobbe, pp. 210-211



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