È necessario tener presente che anche il separarsi in modo sano produce sofferenza (la solitudine di chi se ne va e il dolore di chi è lasciato). La nascita – come ha intuito Rank – è metafora del sano separarsi: travaglio per chi nasce e per chi partorisce. Egli parla di una colpa antropologica – il debito (in tedesco colpa è Schuld, che significa colpa e debito) – contratta proprio negli inizi: ogni uomo è debitore sia nei confronti di chi ha rischiato la vita per dargli la vita, sia della comunità che lo ha fatto crescere. Attraversare questa colpa sana è necessario per diventare unici, artisti della propria vita. Si espia tale colpa antropologica quando si ritorna alla comunità non più in un modello relazionale fuso, ma consegnando alla comunità il proprio unico e irripetibile contributo.

Giovanni Salonia, L’angoscia dell’agire tra eccitazione e trasgressione. La Gestalt Therapy con gli stili relazionali fobico-ossessivo-compulsivi, in GTK1 dicembre 2010, p. 38