Torino – “Riprendere a danzare con la pancia”: questo l’affascinante titolo dato alla simulata proposta durante il Workshop “La Danza delle sedie e dei pronomi”, condotto dal Prof. G.Salonia, che si è tenuto questo pomeriggio al Convegno FISIG “Pratica e Teoria della Terapia della Gestalt”. 

In una sala gremita di persone, affrontando l’approccio della Gestalt Therapy con la famiglia, il Prof. G. Salonia spiega che “Ogni famiglia comincia a stare a disagio quando al suo interno cambia un corpo”.

Come rispondere a questo disagio? 
“Se gli altri corpi non hanno strutturato una nuova funzione-Personalità entrano in allerta”– afferma G.Salonia – e può avvenire la richiesta di aiuto. 




Durante la terapia cosa serve alla famiglia?
“Alla famiglia non servono le nostre spiegazioni, serve sapere qual è il next, il prossimo passo”
Qual è la via preferenziale per intervenire?
“Il lavorare sul corpo e sui vissuti con le famiglie  – dichiara G.Salonia- per noi gestaltisti è un’autostrada che ci permette di andare veloci nel lavoro con le famiglie. La teoria della Gestalt – continua Salonia –  non ha bisogno di ‘stampelle teoriche’, in quanto noi verifichiamo continuamente i corpi, il respiro, i vissuti: questo ci caratterizza come gestaltisti”. 
Questi alcuni dei brillanti passaggi teorico-pratici, affrontati durante il Workshop, elementi che caratterizzano l’approccio dell’Istituto di Gestalt Therapy Kairos nel lavoro con le famiglie.