Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “Facebook Pixel [noscript]” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

La parola è la condizione dell’incontro: una parola che va e viene dalle solitudini dei due attraverso un gioco di apertura del proprio mondo e di accoglienza di quello altrui. Si tratta di una danza che tra parola e silenzio permette a due anime di andare e venire dalla solitudine costitutiva all’incontro generativo. Sì, abbiamo bisogno di essere guariti anche dalle ferite che tessono la nostra esistenza: violenza, morte, non senso. Ma non è questo il tempo e il luogo per parlarne. Ci dobbiamo fermare qui. E lo facciamo citando Alberto Melucci, amico da poco scomparso, che fu poeta e terapeuta: «Se il posto del dire / resta vuoto / impietrisce lo spazio tutto intorno»; e altrove: «Solo parole abbiamo / per trovarci / e d’amore il filo / che resiste».

Giovanni Salonia, Sulla Felicità e dintorni. Tra corpo, parola e tempo, Ed. Il Pozzo di Giacobbe, p. 73



Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano file di piccole dimensioni (cookie) sul dispositivo. I cookie sono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente. I Cookie tecnici, per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione cookie statistici e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti e i cookie di profilazione. Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.
Cookies policy
Privacy policy