“Perché mi distruggi così
mi hai trascinato nella follia del tuo amore
abbandonandomi al languore mai sazio
della mia carne
tu fuggi rubi tradisci sempre
non vi è mai un solo amore da nutrire
da scuotere con la sensualità del tuo corpo
non vi è mai un solo amore di cui
piano
aver nostalgia perché non si afferra mai
totalmente
Abbracci impetuosa
e tutto riconduce a te
io amo te donna
nel canto sensuale folle ingrato
io ti amo lasciando che tutto il mio essere
si apra a te e voli
unito alla natura
che è femmina
 Io piango questo amore
tenero fuscello sul fiume
che scorre
liquido
sempre
anche nei miei pensieri

(Dal poema “Incesto” di Dada Iacono, in GTK 4, Rivista di Psicoterapia, Dicembre 2013)