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È ‘il campo, il luogo in cui avviene la danza dell’incontro’. Il concetto lewiniano applicato al qui ed ora del mio incontro con l’altro. La definizione di campo in GT non comprende solamente il setting psicoterapico (individuale, di coppia, familiare o di gruppo), ma si allarga alle interazioni complesse e globali che, in un’ottica olistica, si sviluppano ed intersecano al confine di contatto del Sé. È il ‘contesto relazionale’ che, a sua volta, definisce il campo e diventa la coreografia della danza dell’incontro: da uno sfondo indistinto emergono, di volta in volta, le figure ‘in dialogo’ come coppia protagonista danzante.

Paola Argentino, 
“Dalla narrenschiff al ‘divenire fiori’: la danza dell’incontro nelle strutture psichiatriche” in G. Salonia,V. Conte, P. Argentino
Devo sapere subito se sono vivo. Saggi di psicopatologia gestaltica
Ed. Il pozzo di Giacobbe, p. 111



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