L’animale non più reificato né antropomorfizzato è inteso come un partner il cui valore sta proprio nel potenziale della sua diversità. La riconsiderazione della partnership con l’animale è infatti il punto focale della ricerca zooantropologica, partendo proprio dalla specificità del referente animale e sfuggendo dalla pericolosa dicotomia oggetto-persona e dalla trappola della zooantropomorfizzazione. L’obiettivo ed il focus di intervento del training zooantrolopogico (TZ) riguardano pertanto la coppia animale-padrone e non l’animale come entità isolata; in tal senso, le attività di pet relationship (APR) si configurano come attività finalizzate al miglioramento o alla costruzione della pet ownership (PO) con specifiche aree di intervento:
• la ‘robustezza relazionale’, riferita alla capacità della PO di affrontare le situazioni di criticità in base a specifiche caratteristiche e di posizionarsi in un percorso di crescita della relazione;
• il potenziamento dell’interscambio tra i due partner, orientato sul registro dialogico-interattivo.

Aluette Merenda, “Psicologia canina e Gestalt Animal Assisted Psychotherapy: incontri eterospecifici in psicoterapia” in Aluette Merenda “Incontri terapeutici a quattro zampe. Gestalt therapy e prospettive di zooantropologia clinica ”- Presentazione di Giovanni Salonia, ed. Il pozzo di Giacobbe, p. 83