Quando il bisogno di contatto fisico dei figli con i genitori (sentirsi confermati dall’essere toccati e dal poter toccare ed esplorare i corpi dei genitori) non viene completato, diventa ossessione (“Ciò che non si completa – diceva Goodman – si perpetua) e non si trasforma in desiderio.
Una spontanea intercorporeità tra genitori e figli permetterà anche la maturazione di corpi vissuti capaci di non confondere la sensualità vibrante della propria identità con l’intimità sessuale. Le figlie e i figli di genitori serenamente e liberamente vicini nell’anima e nel corpo cresceranno luminosi e forti.

Giovanni Salonia, 
Edipo dopo Freud. Dalla legge del padre alla legge della relazione, in G. Salonia e A. Sichera, Edipo dopo Freud, GTK Books 1 – Rivista di psicoterapia