Se l’adulto infatti presta al bambino un ascolto profondo lo aiuta in verità ad imparare ad ascoltare sé stesso. Il bambino sarà confortato da un’attenzione maggiore di quella che egli stesso può darsi. Raggiungerlo nello sfondo significa permettergli di chiarificare e lucidare lo sfondo stesso. D’altra parte, il potere dello sfondo sta proprio nella sua fertilità: è un contesto ricco che permette il trasformarsi di un’esperienza o di un’emozione, facendola diventare pertinente, buona, fluida. Se lo sfondo del bambino è ricco di cose buone allora è possibile che emergano, in armonia, parole buone; ma se lo sfondo ospita situazioni incompiute tenderà a riproporle come figura in cerca di un suo completamento.

Dada Iacono, Gheri Maltese, 
Come l’acqua… Per un’esperienza gestaltica con i bambini tra rabbia e paura
Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2012, p.12