… Le strade della maturità percorribili in un presente vario e difficile presuppongono continuamente un ritrovato senso del limite e del confronto aspro e liberante con le assurdità dell’esistenza. L’interrogativo duro che ad ogni ipotesi di maturitàviene dalla violenza, dalla guerra come anche dal dolore dei singoli e dalla morte, non può essere eluso: essere maturi significa prima di tutto imparare a cercare un significato umano e una possibilità di crescita anche nel massimo dell’orrore e dello smarrimento, nel tempo della speranza oltraggiata e del terribile silenzio di Dio, non più da eroi, ma da uomini che si fanno carico umilmente della propria debolezza e di quella degli altri. La definizione della maturità è costretta a rimanere un work in progress, una domanda aperta per ogni diversa sensibilità culturale. Wege, nicht Werke (sentieri, non opere), direbbe Heidegger, perché nella maturità non conviene forse parlare di definizioni o di parametri, ma di sentieri aperti.

Giovanni Salonia, 
Maturità in Dizionario di Scienze dell’Educazione,  
LAS – Libreria Ateneo Salesiano, Roma 2008, p. 665