ESTER

29 Gennaio 2014


È nata da fronde di cielo
la regina che vive in un astro
Opera di Gianluca Capozzi
e sceglie di tutte le lune
la sola che reca bellezza,

È viva accanto al suo re,
potente la sua dimessa gloria,
che non conosce brama
di trono superiore.

Nel buio le resta la sua stanza
e una preghiera fatta
di sete inginocchiata
di chi non è toccato
da brama di potere.

Rimane in piega disadorna
di vesti e implorazione
che possono variare
da cenere a diademi:
il fondo è la consegna
a un Re a cui appartiene
da sempre e senza oltraggio…

Infine si avventura
nel fragile suo vaso
di stelle sbriciolate
in bocca a quel leone
di fauce scolorita,
vantando ogni mancanza
come in un suo vigore
che muove l’altro cuore
a riscattarle il Dono.

Si apre solo allora
disteso il firmamento
a un popolo in attesa,
e a lei la sua corona
di cui non sa che fare…

Chiara Gatti, Poesie sul femminile, Gtk 5