ROMA – Altri importanti interventi nella giornata altamente formativa organizzata dall’Istituto di Gestalt Therapy Gtk e svoltasi oggi presso il Roma Meeting Center.

“Lo sguardo della madre si illumina quando il figlio è come lei lo vuole, l’accontenta, la capisce” – questa una delle puntuali affermazioni pronunciate dalla Dott.ssa Conte, durante il suo intervento.

Nella sua relazione sulla Patologia Narcisistica, intesa in Gestalt Therapy come disturbo di relazione, afferma che “quando al bambino vengono richiesti comportamenti da adulto può bloccarsi la sua spontaneità (essere tutto se stesso); così, sentirsi grande in un corpo piccolo diventa origine della modalità retroflessiva”.


Il Prof. Giovanni Salonia, nella sua relazione sulla Patologia Borderline, spiega il modello d’intervento gestaltico con i pazienti, con i quali bisogna

“assumere come compito terapeutico l’epistemologia della traduzione. Per tradurre bene è necessario rispettare e conoscere adeguatamente ambedue le lingue” 



Durante l’ultima parte della giornata è stato interessante il confronto, arricchente ed entusiasmante tra i due modelli d’intervento terapeutico. Si è discusso sui punti in comune e le divergenze tra i modelli teorici e soprattutto sulle diverse prassi cliniche. Si è respirato un clima di apertura e di reciproca stima. 


A concludere i lavori è il Prof. Giovanni Salonia che afferma: “siamo fieri di essere Psicoterapeuti… noi ci prendiamo cura della sofferenza degli altri. 

Oggi siamo stati qui a parlare e a confrontarci su come prenderci cura delle persone che si affidano a noi” .