È urgente perciò essere attenti a non vivere le relazioni interpersonali dentro la logica della corsa frenetica e dell’usa-e-getta. La cultura narcisistica ci ha fatto perdere la capacità dell’intervallo, della pausa che ci riporta al ritmo della vita e della relazione e, parimenti, ci permette di assimilare le esperienze e di esprimere la nostra creatività. Chi, dopo un incontro con l’altro, sente emergere il bisogno della pausa, rivela che il contatto è avvenuto, che le anime si sono incontrate. Dentro la pausa che segue l’incontro con l’altro è nascosto il segreto della difficile, misteriosa armonia tra il darsi e il riprendersi, l’appartenere e l’essere unici.
Giovanni Salonia, Sulla felicità e dintorni. Tra corpo, parola e tempo. Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011, p. 133.