“La FHD nel musicista: postura antalgica e gesto mancato? Gestalt Therapy e riabilitazione”


Per T.W. Adorno il talento non è altro che rabbia felicemente sublimata, ma quando tale eccitazione non è sostenuta, ecco che anche chi, come il musicista, fa del talento e dell’arte il proprio linguaggio espressivo, può sperimentare un trauma che si stampa emo-tonicamente sul corpo e sul suo gesto musicale, divenendo drammatica postura antalgica.

Considerare disfunzioni corporee, come la distonia focale del musicista, in termini relazionali, come interruzione di contatto e appello alla relazione (e come postura antalgica seguita all’assenza di un gesto o a un gesto mancato), può essere un’interessante sperimentazione e ricerca sulle applicazioni della Gestalt Therapy nell’intervento riabilitativo. Poiché tali disfunzioni si manifestano all’interno di una complessa vicenda relazionale Organismo-Ambiente, costituita da diversi elementi, tra cui il corpo-musicista, il suo strumento, l’insegnante, l’ambiente musicale, ecc., e nella storia relazionale complessiva della persona-musicista, ci si chiede se l’intervento psicoterapeutico gestaltico possa essere impiegato efficacemente. Ciò facendo, si sono esplorate una metodologia e una prassi informate dalla relazionalità piuttosto che alla concezione del “danno” fisico e neurologico, tutto interno al paziente. 


dott. Giovanni Turra, Venezia 29/11/2014