Il tocco corporeo come tocco relazionale: una proposta di training gestaltico

L’elaborato propone un modello di training formativo secondo l’ermeneutica relazionale della Gestalt Therapy. Lo scopo del lavoro è dimostrare come il paradigma teorico clinico dell’intercorporeità e la lettura dei vissuti corporeo-relazionali, siano una modalità innovativa per superare lo stato di empasse degli operatori, determinato dal non saper collocare a livello relazionale i propri comportamenti e quelli del paziente. Il training parte da una fase orientativa: si “parla del corpo” e si “guarda al corpo dell’altro”.
Prosegue concentrandosi sul lavoro corporeo individuale: “sentire l’autosostegno corporeo” per ri-partire da se stessi nella relazione. Emerge poi la centralità del saper prendersi cura dell’ambiente fisico nel contesto dei pazienti gravi e con demenza di Alzheimer, sperimentando il “come se fossi nel loro corpo”. 
Si giunge infine al contatto pieno: il tocco corporeo inteso come tocco pathico, ovvero “sentire/pensare se stessi ed il proprio corpo, in contatto con un altro corpo”.


Specializzanda: Dott.ssa Marta Pustetto
Sede di Venezia, 28/11/21014