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Con il fratello sperimentiamo fin dalla nascita un ‘esser-ci-con’ a livello paritario. Tali esperienze, che hanno caratteristiche precipue e distintive rispetto a quelle tra genitori e figli, accompagnano l’individuo fin dall’infanzia, sono determinanti per lo sviluppo sociale e l’acquisizione di una efficace ‘competenza al contatto’ e costituiscono, al pari di altre esperienze fondamentali con adulti significativi, lo sfondo su cui potrà poggiare il futuro della nostra esistenza.
È sorprendente la ricchezza delle differenti modalità che i fratelli sperimentano tra di loro. Rivalità e legame risultano comunque essere le due polarità principali, costitutive della relazione fraterna. Un fratello può essere quello al quale siamo intimamente legati, che amiamo, che ha la nostra stessa origine, che ci assomiglia, ma il fratello è anche colui con il quale siamo costretti a convivere, a sperimentare un’intimità imposta e non voluta e ad inventarci un modo di entrare in relazione. 
Paola Aparo

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