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I percorsi interrotti della crescita

I contatti e le relazioni primarie sono fondamentali nella formazione dell’identità, strutturano le modalità relazionali del Sé, i modi funzionali e disfunzionali di entrare in relazione con il mondo umano e non umano. Nella GT sono stati studiati i diversi modi e tempi in cui si realizzano e falliscono le relazioni primarie. Per la GT è fondamentale ripensare alle fasi evolutive non come a qualcosa che accade soltanto al bambino, ma come a qualcosa che accade e si evolve nella relazione madre/padre/bambino. La relazione nella Gestalt Therapy è innanzitutto corporea. Costruiamo il Sé dalle esperienze corporee (Funzione Es del Sé). La corporeità – la dimensione costitutiva dell’identità corpo che siamo – è il luogo dove sperimentiamo i nostri limiti, al confine di contatto, e riconosciamo la differenziazione dall’altro. Come scrive Salonia, la crescita non è regolata solamente dai cambiamenti che avvengono nei corpi (intrapsichici), ma soprattutto dai vissuti relazionali che ‘tra’ i corpi avvengono. I vissuti cambiano a partire dall’esperienza dei corpi (intercorporeità), nelle varie fasi di sviluppo […] Il ritmo del respiro si modifica in riferimento a quale corpo abbiamo e abbiamo avuto vicino. Una madre e/o un padre che hanno amato guardando a distanza il loro figlio, non gli hanno permesso di sperimentare sulla propria pelle il calore e l’accoglienza di essere amato. Questa mancanza, di cui il nostro corpo ha memoria, resta come Gestalt aperta, che tenderà sempre a cercare di completarsi e che ci farà essere nel mondo in maniera diversa da chi questa esperienza l’ha avuta. […] Il paziente grave, infatti, non ha avuto un corpo-presenza/corpo-relazione rispetto al quale sperimentarsi e da cui individuarsi. La funzione Es del Sé è quindi primariamente disturbata: un magma/sfondo che rimane indifferenziato, per cui l’abbozzo di Sé che si costituisce non raggiunge quella qualità del contatto necessaria per individuarsi e separarsi. Nella realtà dei fatti, il paziente grave non ha costruito un confine tra Sé e il mondo, tra Sé e l’altro, tra casa/corpo/cosmo…

Valeria Conte


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